Archivio per marzo 2011

Le luci del nord (in HD)

25 marzo 2011

L’aurora boreale è uno dei fenomeni atmosferici più noti e affascinanti. Pur sapendo ormai la sua origine – è causato dall’interazione tra gli strati alti dell’atmosfera e le particelle cariche del vento solare, deflesse dal campo magnetico terrestre nelle zone polari – continua ad esercitare su di noi un senso di meraviglia e mistero.
Vi proponiamo un video che sta rapidamente facendo il giro della rete: è una ripresa time-lapse in alta definizione realizzata dal fotografo Terje Sorgjerd tra Russia e Norvegia nell’arco di una settimana. Il risultato, vedrete, è di una vividezza quasi commovente.

Messaggi dall’orbita di Mercurio

18 marzo 2011

Attorno alle due di stamattina, mentre noialtri dormivamo tranquillamente, qualcuno al Johns Hopkins University Applied Physics Laboratory del Maryland attendeva con trepidazione un messaggio dallo spazio. Un segnale che è arrivato puntualmente alle 21:10 (ora locale, dunque le nostre 2:10) e ha confermato il successo delle manovre attorno a Mercurio della sonda Messenger, che è ora ufficialmente il primo satellite artificiale a stazionare nell’orbita del pianeta più vicino al sole.

La Messenger (MErcury Surface, Space ENvironment, GEochemistry and Ranging) ha completato così il suo lungo viaggio nel Sistema Solare, cominciato il 3 agosto 2004 a Cape Canaveral, Florida. In questi sei anni e mezzo, la sonda della NASA ha compiuto dodici rivoluzioni attorno al Sole, due flyby (passaggi ravvicinati) della Terra, uno di Venere, tre di Mercurio. Ora ha raggiunto la sua destinazione finale, e potrà iniziare a impiegare a pieno regime le costose strumentazioni di cui è stata equipaggiata.
Il satellite percorrerà un’orbita completa ogni dodici ore e mapperà dettagliatamente il pianeta, avvicinandosi fino a 120 km dalla superficie. Passerà sopra i poli, dove cercherà ghiaccio d’acqua nelle zone di “ombra perenne” che sfuggono alle temperature infernali (più di 400°C!) delle parti esposte al sole.

Studierà inoltre il campo gravitazionale di Mercurio, nella speranza che i dati e le mappe raccolte sciolgano un enigma decennale: come mai il nucleo di questo pianeta è in proporzione così grande rispetto a quello degli altri suoi “fratelli” rocciosi? Mercurio è il più piccolo dei pianeti interni, ma dall’intensità del suo campo gravitazionale sappiamo che è il più denso dopo la Terra; le sue dimensioni però non giustificano una “compressione” al suo interno paragonabile a quella del nostro pianeta. L’unica spiegazione possibile è allora che Mercurio possieda un enorme nucleo ferroso, che occuperebbe circa il 42% del suo volume (contro il 17% del nucleo terrestre). Quali eventi della storia di Mercurio hanno portato a questa situazione?
E’ ciò che gli astronomi sperano di capire. Già nel 2007 i flyby della Messenger hanno fornito un importantissimo tassello al puzzle degli scienziati, svelando che il nucleo non è composto di ferro solido come si ipotizzava, ma di ferro fuso. Ora che la sonda è definitivamente “agganciata” a Mercurio, altre scoperte sono alle porte.

Restiamo in attesa di nuovi messaggi…

Ingresso scontato il 20 marzo per la giornata dei planetari!

17 marzo 2011

Mentre celebriamo l’unità d’Italia, è già tempo di pensare alla prossima ricorrenza… l’equinozio di primavera! Per l’occasione, centinaia di planetari in tutto il mondo indicono ogni anno la giornata internazionale dei planetari. Anche la Torre del sole partecipa, con uno speciale sconto all’ingresso:

Un appuntamento in cui i planetari di tutto il mondo, in sinergia, auspicano di avvicinare quante più persone possibili all’astronomia. Il Parco Astronomico La Torre del Sole di Brembate di Sopra (BG) aderisce all’iniziativa, proponendo domenica 20 marzo una visita guidata del centro, dalle ore 14.30 alle 16.00, a soli € 3,00 a persona.

Il programma proseguirà come sempre a misura di famiglia: ore  16:00 “Favole e animali del cielo” narrazione di miti e leggende legate alle costellazioni – ore  17:00 “Oasi nello spazio” film-documentario sul Sistema Solare – ore 18:00 “I Buchi neri” film-documentario sui misteri del Cosmo. Per queste attività vale la tariffa usuale: intero 5 Euro, ridotto 3 Euro cad. spettacolo. Per chi seguirà due spettacoli l’intero cumulativo sarà di 8 Euro.

Per info e prenotazioni: tel. 035/621515 oppure info@latorredelsole.it

Il terremoto ha spostato l’asse terrestre?

15 marzo 2011

Ce l’han ripetuto i giorni scorsi i giornali: otto centimetri di deviazione. Ma in che senso? Deviazione da cosa? E sarà poi vero?

Diciamo di sì. Il terremoto giapponese, come qualsiasi grosso “scombussolamento” del nostro pianeta, ha senz’altro spostato di un po’ l’asse terrestre. Gli otto centimetri sono una previsione, basata su modelli matematici, che più che una misura precisa dà un’idea dell’entità della deviazione. Si direbbe dunque che ce l’abbiano raccontata giusta…
Non è stata spiegata però la parte più interessante della questione: che cosa significa che l’asse terrestre si è spostato, e in che modo è successo?

precessione-nutazione

Rotazione terrestre (R), precessione (P) e nutazione (N) dell'asse (da Wikipedia)

Per rispondere, conviene partire da una precisazione: l’asse terrestre si sposta già da sé, e molto di più di quanto non lo muovano i terremoti. Esso infatti, la linea immaginaria attorno a cui la Terra compie ogni giorno una rotazione completa, segue il nostro pianeta nella sua rivoluzione attorno al sole, percorrendo nell’arco di un anno la bellezza di novecento milioni di kilometri (altro che otto centimetri!). Inoltre l’asse varia la sua orientazione e la sua inclinazione rispetto all’orbita terrestre per via di due fenomeni dovuti alla gravità solare e lunare: la ben nota precessione degli equinozi, che compie un ciclo completo in ventisettemila anni, e la cosiddetta nutazione, meno intensa ma più rapida (vedi figura).
Insomma, tutto si può dire dell’asse terrestre, meno che stia usualmente fermo!

Lo spostamento causato dal terremoto è giusto una piccola deviazione extra, che va a sommarsi a moti già previsti di entità ben maggiore. Con una particolarità, però: quella di alterare la posizione dei poli geografici rispetto alla superficie terrestre!
Mentre nel caso della precessione e della nutazione l’oscillazione dell’asse “segue” quella della Terra, come se fosse un palo vero e proprio conficcato nei poli, nel caso del terremoto sono proprio i punti in cui il palo “entra” ed “esce” dalla Terra a essere cambiati.
Come mai?

La spiegazione è racchiusa nel principio fisico della conservazione del momento angolare. Per illustrarlo, ricorriamo a un esempio molto efficace e molto amato dagli insegnati di fisica, quello della pattinatrice:

Nel video, la pattinatrice compie una piroetta. All’inizio, tiene le braccia e una gamba estese. Poi le raccoglie vicino al corpo, e la sua velocità di rotazione aumenta notevolmente. E’ proprio l’avere avvicinato gli arti all’asse di rotazione ad aver causato l’aumento di velocità: i fisici direbbero che avvicinando le masse all’asse la pattinatrice ha fatto diminuire il suo momento d’inerzia, la grandezza che rende conto della disposizione della massa in un corpo rotante. La velocità di rotazione e il momento d’inerzia sono legate l’una all’altro: il loro prodotto infatti (che si chiama momento angolare) rimane costante in assenza di forze esterne. Se il momento d’inerzia diminuisce, la velocità di rotazione deve crescere.

L = I*omega

Il momento angolare (L) è il prodotto del momento d'inerzia (I) e della velocità di rotazione (ω)

Ora sostituiamo la nostra Terra alla pattinatrice. A variare la disposizione delle masse non sarà questa volta il raccoglimento delle braccia, bensì lo sprofondamento nel mantello di immense porzioni di crosta terrestre che si ha con un terremoto. Il principio resta lo stesso: se varia la disposizione delle masse, anche la velocità di rotazione deve modificarsi perché il momento angolare resti costante.
Il terremoto ha avvicinato un po’ di massa all’asse di rotazione: verosimilmente, dunque, la rotazione della Terra ha accelerato un po’ (l’incremento sarebbe dell’ordine di qualche milionesimo di secondo). Ma lo spostamento dell’asse come si giustifica?

Il fatto è che la Terra non ruota esattamente attorno all’asse attorno a cui sarebbe “naturale” ruotare. Trattandosi di una sfera un po’ schiacciata ai poli, l’asse privilegiato – chiamato asse principale di inerzia – sarebbe la linea che collega i punti di maggiore “schiacciamento”; il nostro pianeta gira però attorno a un asse leggermente spostato (di circa un centocinquantesimo di grado). Questo sfasamento fa sì che le grandezze considerate finora non debbano più essere considerate solo per la loro intensità, ma anche per la loro direzione: la velocità di rotazione, in particolare, non indicherà più soltanto “quanto veloce” gira la Terra, ma anche attorno a quale asse si compie la rotazione.
Ecco ora spiegata la deviazione dell’asse terrestre: cambiando la disposizione delle masse, la velocità di rotazione sarà variata sia in intensità che in direzione; in altre parole, la terra “va più veloce”, seppur di pochissimo, e gira attorno a un asse che passa per due poli leggermente diversi dai precedenti.

C’è da preoccuparsi? Assolutamente no! Infatti la posizione sulla superficie terrestre dei poli di rotazione varia già da sé di circa tredici centimetri al giorno.
La motivazione è simile alla precedente: i poli starebbero fermi se la terra girasse esattamente attorno all’asse principale di inerzia, ma non essendo così l’asse di rotazione “oscilla” leggermente attorno a una posizione centrale, determinando in ogni momento un diverso asse istantaneo di rotazione e una diversa coppia di poli istantanei di rotazione. La posizione “media” dell’asse istantaneo corrisponde proprio con l’asse principale di inerzia, e i nostri poli geografici convenzionali sono situati proprio all’incontro di tale asse con la superficie terrestre.
Questo movimento dei poli geografici, noto già a Newton ed Eulero, prende il nome di fluttuazione di Chandler dal cognome dello scienziato americano che tra il 1884 e il 1885 ne individuò il periodo esatto: 433 giorni. Questo valore è di più di cento giorni maggiore di quello calcolato da Eulero ed altri: la discrepanza è dovuta alla natura non solida del mantello terrestre e di parte del nucleo, che altera notevolmente la dinamica della rotazione. L’ampiezza della fluttuazione varia nel tempo a causa di diversi fenomeni (tra cui appunto i terremoti), ma si aggira sui nove metri di scostamento dalla posizione centrale. La lunghezza totale dell'”orbita” dei poli istantanei attorno a quelli geografici è dunque di una cinquantina di metri (che divisi per il periodo di 433 giorni danno appunto il valore di tredici centimetri al giorno).

Esiste un’istituzione che si occupa specificamente di monitorare le variazioni dell’asse terrestre: si tratta dell’International Earth Rotation and Reference Systems Service (I.E.R.S.), un consorzio di osservatori ed enti di ricerca nato nel 1987. E’ ad esso che dobbiamo le misurazioni più accurate dello spostamento dei poli di rotazione sulla superficie terrestre, riportate nel grafico sotto.

Spostamento del Polo Nord istantaneo rispetto al Polo Nord geografico dal 2005 a oggi

Big bang!

9 marzo 2011

Che cos’è questa pagina? È una trovata pubblicitaria? Un altro di questi “blog scientifici” che recentemente spuntano come funghi? Un modo per inculcare (visto che va di moda) ai malcapitati lettori nozioni astronomiche non desiderate?

Sì e no. Prima di tutto, questo è il nuovo blog della Torre del Sole, il parco astronomico di Brembate di Sopra (BG). Da qui, chi già ci conosce potrà continuare a seguire le nostre attività, ricevere aggiornamenti, tener d’occhio quel che bolle in pentola. Ma non soltanto: il blog vuole essere un “osservatorio” internettiano da cui scrutare, a trencentossessanta gradi, quello che si muove nel mondo dell’astronomia. Con lo stesso taglio leggero, piacevole e divulgativo che da sempre caratterizza il nostro parco.
Troverete dunque news dal mondo della scienza e dell’astronomia, raccontate con parole semplici ma precise, accompagnate da foto e immagini dettagliate e affascinanti. Poi la guida al cielo del mese, e una piccola ma efficace rubrica di “astrofilia pratica” perché chiunque possa imparare anche da zero il necessario per gustarsi da solo lo spettacolo del cielo. Un’altra presenza fissa sarà la rubrica “balle spaziali“, in cui ci divertiremo ad esaminare un po’ delle mille “leggende” astronomiche, ufologiche, complottiste, planetologiche alla ricerca di qualche fondamento di verità (non si sa mai!).
Dal “blogroll” della colonna laterale potrete anche accedere agli ultimi post dei migliori blog astronomici italiani, per non perdersi davvero nulla di quel che si dice in rete.

Il blog sarà anche uno strumento eccezionale per mantenere un filo diretto coi visitatori. Anzi, il suo scopo principale sarà proprio questo: rendere La torre del sole una creatura tanto di chi ci lavora quanto di chi la segue e la visita, e permetterle di crescere grazie al contributo, i consigli e gli interessi di tutti.
Ci sarà ovviamente, come in ogni blog che si rispetti, la possibilità di commentare ogni post, per confrontarsi tra lettori, chiedere informazioni, avere un parere “esperto”. Periodicamente, la rubrica “migliorare la torre” chiederà poi il vostro parere su questo o quell’altro aspetto della nostra offerta didattica e divulgativa; nella colonna a lato invece troverete sempre il link mail “scrivici“, per dubbi, curiosità, proposte che non siano già esplicitamente trattate sul blog.
Di quando in quando compariranno anche contest e indovinelli con in palio ingressi gratis al parco e altri astro-regali. Ma l’occasione più importante per costruire insieme le iniziative della Torre sarà il tema del mese: ogni trenta giorni presenteremo qui un argomento, stuzzicheremo la vostra “mente astronomica” e lasceremo larghissimo spazio alle vostre idee e curiosità. Facendo tesoro di questo dialogo, struttureremo poi un incontro conclusivo sul tema alla Torre del sole,  in cui cercheremo di sviluppare al meglio gli interessi emersi e rispondere alle domande sorte. Col tempo saranno magari le vostre stesse email e commenti a suggerire i temi da affrontare!

Ok, la presentazione è fatta. Non resta dunque che qualche informazione conclusiva sulla struttura del blog: nella colonna a lato, lo spazio “In primo piano” consente di accedere facilmente al calendario delle iniziative della Torre del sole, al catalogo e alle offerte del nostro Astroshop (per acquistare libri, giochi, mappe stellari, strumenti astronomici) e alle informazioni per raggiungerci. I più esperti di blog e navigazione internet potranno infine cliccare sull’icona RSS per ricevere i feed completi del blog direttamente sul loro reader.
In fondo a ogni post troverete i pulsanti per “spargere la voce” sui social network: condividete!


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