IL CIELO ESTIVO 2014

Elenchiamo di seguito gli oggetti più interessanti da notare durante il periodo estivo (ponendo come data indicativa quella del 20 luglio 2014 alle 23:00).

Carta con le principali costellazioni del 20 Luglio 2014, ore 23.00

Mappa del cielo con le principali costellazioni del 20 Luglio 2014, ore 23.00

COSTELLAZIONI
Individuato il Grande Carro, ben visibile a nord-ovest, è facile risalire, prolungando il lato “anteriore” del carro stesso di cinque volte la sua lunghezza, alla posizione della stella Polare, e quindi all’estremo del Piccolo Carro. Prolungando invece l’arco del manico si giunge ad incontrare una stella molto luminosa, Arturo, che appartiene alla costellazione del Boote; se si prosegue ancora lungo il prolungamento si può anche notare, bassa nel cielo, Spica, appartenente alla costellazione della Vergine e di colore azzurro molto intenso. Individuato Arturo, salendo in modo perpendicolare alla superficie terrestre troviamo  poi anche la costellazione della Corona Boreale, tuttavia poco visibile nel periodo estivo.
Significativo è poi il Triangolo Estivo (che non è una costellazione bensì un asterismo, cioè una “figura guida” del cielo, proprio come il Grande Carro), ma è facilmente individuabile in alto nel cielo (quasi allo zenit) perché delimitato da tre stelle molto luminose: Vega, appartenente alla costellazione della Lira; Deneb, nella costellazione del Cigno; Altair, nell’Aquila. Infine, a nord-est, si possono individuare la costellazione di Cassiopea, dalla tipica forma a W, e quella di Andromeda, molto bassa nel cielo (ben visibile invece nella tarda estate). Tra la Lira e la Corona Boreale è inoltre individuabile la costellazione di Ercole, allo zenit.

Triangolo estivo con Albireo al centro

Triangolo estivo con Albireo al centro

Come ogni costellazione, anche le tre a cui appartengono le stelle del Triangolo Estivo hanno delle storie alle loro spalle.
La leggenda vuole, infatti, che il Cigno altro non sia una delle sembianze di Zeus che di nascosto volava lungo la Via Lattea per raggiungere una delle sue innumerevoli amanti. L’Aquila invece, secondo la mitologia greca e romana, è l’uccello personale di Zeus, che trasporta avanti e indietro la folgore che il dio adirato lanciava contro i nemici. La Lira, poi, era lo strumento suonato da Orfeo, sventurato amante che discese negli Inferi per recuperare la bella Euridice, morta a causa di un morso di serpente. Tuttavia durante la risalita al mondo dei vivi cadde nella tentazione di guardarla e, contravvenendo al patto precedentemente stipulato con Ade, re degli inferi, la perse per sempre.

PIANETI
Durante il periodo estivo saranno ben visibili (nelle prime ore serali perché molto bassi) Marte, il “Pianeta Rosso”, nei pressi della costellazione della Vergine, a sud-ovest, e il “Signore degli Anelli” Saturno, sempre a sud-ovest ma nella Bilancia. Interessante è la congiunzione che si verificherà tra Saturno, Marte e la Luna il 31 agosto 2014 e sarà ben visibile appena dopo il tramonto.

Congiunzione Luna - Saturno - Marte

Congiunzione Luna – Saturno – Marte

STELLE DOPPIE
Interessanti sono anche alcune stelle doppie. Albireo, il becco del Cigno, è particolarmente bello per la sua costituzione di due stelle di colori contrastanti, una arancione, l’altra (più calda) di colore bianco-azzurro.
Pur essendo distanti tra loro 650 miliardi di chilometri (circa 50 volte il Sistema Solare), esse sono un vero e proprio sistema binario di stelle che ruotano attorno ad un comune centro di massa, pur con un periodo orbitale di svariate migliaia di anni. Già solo con pochi ingrandimenti è possibile individuare la struttura doppia della stella (che a occhio nudo appare come unica)
Nell’Orsa Maggiore si può invece notare Mizar, altra interessante stella doppia ben visibile anche ad occhio nudo che, da una più attenta osservazione, si è scoperto essere in realtà un sistema di sei stelle con un centro comune, pur essendo tra loro distanti circa un anno luce.

Fotografia di Albireo. Si notano molto bene i differenti colori delle due stelle

Fotografia di Albireo. Si notano molto bene i differenti colori delle due stelle

GALASSIE
Durante il periodo estivo la nostra galassia, la Via Lattea, è molto visibile. In particolare nei pressi dello Scorpione è individuabile il nucleo galattico, da cui si diparte uno dei bracci che attraversa la costellazione del Cigno. Per questo l’estate non è un periodo propriamente adatto all’osservazione di altre galassie.
Tuttavia tra le galassie più interessanti visibili ad occhio nudo (ovviamente come piccoli puntini luminosi) troviamo alcuni Oggetti Messier tra cui M31, nota anche come Galassia di Andromeda, e appartenente al Gruppo Locale di cui fa parte anche la nostra Via Lattea. Questa è visibile tuttavia solo nell’ultima parte dell’estate, in quanto si trova prendendo come riferimento l’omonima costellazione che sorgendo ad Est solo in tale periodo diverrà protagonista del cielo autunnale. Distante circa 2,5 milioni di anni luce, è la galassia spirale più vicina alla nostra galassia ed è anche il più lontano oggetto visibile senza l’ausilio di strumenti ottici.
M101, anche conosciuta come Galassia Girandola, è invece visibile nella costellazione dell’Orsa Maggiore, in prossimità di Mizar.
Sempre poco sotto all’Orsa Maggiore troviamo anche la coppia di galassie M51, costituita dalla Galassia Vortice, più grande, e da una seconda galassia più piccola parzialmente coperta da uno dei bracci della prima.

Veduta del nucleo galattico della Via Lattea dall’Emisfero Nord

AMMASSI STELLARI
M13
, o Ammasso Globulare di Ercole, è situato, come il nome stesso descrive, nella costellazione di Ercole: è il più luminoso ammasso globulare visibile nel cielo boreale e in esso è ambientata anche una novella del famoso scrittore fantascientifico Isaac Asimov.
All’orizzonte, poco sotto Cassiopea,  si può notare il Doppio Ammasso di Perseo, ben visibile anche ad occhio nudo a fine estate.

Fotografia di M13 Ammasso Globulare di Ercole o NGC 6205 Autori: Marco Schrievers, Riccardo Crescinbeni, Massimiliano Zulian e Giuseppe Spampinato.

Fotografia di M13 Ammasso Globulare di Ercole o NGC 6205
Autori: Marco Schrievers, Riccardo Crescinbeni, Massimiliano Zulian e Giuseppe Spampinato.

NEBULOSE
Tra le più belle nebulose visibili in questo periodo troviamo M16, o Nebulosa Aquila, individuabile dal prolungamento della “coda” dell’omonima costellazione verso sud. Al suo interno possono essere riconosciute alcune famose formazioni come i Pilastri della Creazione, lunghe nubi di gas oscuro.
Se prolunghiamo ancora verso sud possiamo notare anche M8, o Nebulosa Laguna, nei pressi del Sagittario, che è una delle regioni più brillanti del cielo notturno.
Nei pressi della Lira invece possiamo notare una delle più famose nebulose planetarie: M57, o Nebulosa Anello, a circa 2000 anni luce di distanza dalla Terra.
All’interno del Triangolo Estivo è poi individuabile la Nebulosa Manubrio, altra brillante nebulosa planetaria molto simile come struttura ad M57.
Infine, poco sotto Deneb si può osservare NGC 7000, detta anche Nebulosa Nord America per la sua particolare forma che ricorda la costa est del continente nordamericano.

Fotografia di M57 (Nebulosa Anello)

Fotografia di M57 (Nebulosa Anello). Crediti: Osservatorio di Palermo

PERSEIDI
Durante il periodo estivo la Terra, nel suo percorso attorno al Sole, si trova ad attraversare lo sciame meteorico delle Perseidi. La pioggia meteorica si manifesta dalla fine di luglio fino oltre il 20 agosto, con il picco di visibilità approssimativamente concentrato attorno al 12 agosto, quando la media è di circa un centinaio di scie luminose osservabili (in condizioni ottimali) ad occhio nudo ogni ora.

Fotografia di sei Perseidi (esposizione di 2 ore) da Weikersheim, Germania. Autore: Jens Hackmann

Fotografia di sei Perseidi (esposizione di 2 ore) da Weikersheim, Germania.
Autore: Jens Hackmann

De Filippis Matteo e Parabicoli Sara, studenti del Liceo Scientifico “La Traccia” (Calcinate), in alternanza scuola-lavoro presso il Parco Astronomico “La Torre del Sole”.

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