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Opposizione di Marte: 27 luglio 2018

12 gennaio 2018

L’opposizione di Marte è il momento in cui questo pianeta e la Terra sono allineati allo stesso lato della loro orbita attorno al Sole. Questo fenomeno, a causa della diversa eccentricità delle orbite dei due pianeti, non coincide quasi mai con la minima distanza tra i due corpi, che in genere è anticipata o posticipata di qualche giorno rispetto all’allineamento. Quando Marte si trova al perielio è quindi distante dalla nostra orbita solo 55 milioni di chilometri, mentre quando si trova all’afelio la distanza è di 101 milioni di chilometri. Le opposizioni “estreme” di Marte vengono conseguentemente chiamate opposizioni al perielio ed opposizioni all’afelio.

Quest’anno, per tutto il mese di luglio e agosto, Marte diverrà il vero protagonista delle nostre notti estive: infatti, lo si potrà vedere al meglio proprio perché è posizionato più vicino alla Terra avendo come conseguenza una maggiore grandezza apparente. Si potrà così osservarne un maggior numero di dettagli con un telescopio dai 200 ingrandimenti in su.

Particolare importanza hanno avuto le Grandi Opposizioni del 2003 e del 2005, in cui questo pianeta si trovava alle distanze rispettivamente di 55,7 e 69,4 milioni di chilometri, mostrandosi come un astro molto luminoso in cielo.

Quest’anno, precisamente il 27 luglio, Marte si troverà a 0,386 Unità Astronomiche, ovvero poco più di 57,6 milioni di chilometri, da noi; mentre la massima distanza che si può raggiungere tra quest’ultimo e la Terra è di 401 milioni di chilometri. Ipotizzando un viaggio verso Marte durante l’opposizione ci impiegheremmo circa 7 mesi, mentre nel periodo di massima distanza sarebbe di circa 3 anni. Il 27 di luglio Marte sorgerà a sud-est, culminando a sud e tramontando a sud-ovest poco prima dell’alba, sarà quindi il momento ideale per osservare al meglio il pianeta che ci apparirà più brillante del solito. Nonostante le maggiori dimensioni però, dovremo ricorrere a telescopi preferibilmente di medie o grandi dimensioni.

Inoltre, si è diffusa nel web una “fake news” (notizia falsa) riguardante la dimensione di Marte: l’articolo informa che il 27 agosto a mezzanotte e mezza “il pianeta rosso sarà grande quanto la Luna piena”, e si tratterebbe di un evento rarissimo che si ripeterebbe solo nel 2287. Naturalmente si tratta di un’assurdità: se Marte dovesse avvicinarsi così tanto alla Terra da essere grande come la Luna ci ritroveremmo con più problemi, quali per esempio forze di marea e sconvolgimenti gravitazionali.

Sempre il 27 di luglio in Italia sarà possibile osservare anche un’eclisse lunare totale. L’eclisse inizierà al sorgere della luna in modo parziale alle 19.13 e totale alle 21.30, fino circa all’una di notte.

Per avere maggiori informazioni riguardo l’eclissi e l’opposizione di Marte è possibile scaricare un programma per computer chiamato “Stellarium” oppure un’applicazione per cellulari denominata “Mappa Stellare”.

La Torre del Sole sicuramente organizzerà una serata dedicata a questi eccezionali eventi astronomici.

Seguiteci sul nostro sito http://www.latorredelsole.it

 

 

 

Melany Penaranda e Laura Accardi

Alternanza scuola-lavoro

Liceo Scientifico F. Lussana

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L’OPPOSIZIONE DI GIOVE

3 gennaio 2014

Il 2014 inizia con le migliori condizioni di osservabilità del pianeta Giove; il più grande del sistema solare è sempre facilmente osservabile in queste notti d’inverno.  Nei primi giorni di gennaio Giove sorge a Est intorno alle 18; si potrà quindi vederlo nello stesso momento in cui Venere tramonta verso Ovest.

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Ad occhio nudo è facilmente visibile come una “stella” molto luminosa.

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Il 5 gennaio sarà il momento migliore per osservarlo perchè si troverà in opposizione alla Terra. Questo significa che la Terra e Giove saranno allineati con il Sole, dallo stesso lato della loro orbita.

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L’opposizione, a causa dell’eccentricità delle orbite dei due pianeti, non coincide quasi mai con la minima distanza, che quest’anno verrà raggiunta il 4 gennaio quando i due pianeti si troveranno a 629,88 milioni di km l’uno dall’altro.
Per trovarlo bisogna guardare nella costellazione dei Gemelli, vicino alle stelle delle costellazioni di Orione, del Toro, del Cane maggiore, del Cane minore e dell’Auriga.

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La notte del 5 gennaio lo vedremo nel cielo con un diametro apparente di 47″ e una magnitudine di -2,7 che lo renderanno il luminoso principe del brillante cielo invernale, ma manterrà queste caratteristiche, praticamente invariate, per tutto il mese di gennaio.
Giove venne osservato per la prima volta con un cannocchiale il 7 gennaio del 1610 da Galileo e fu lui a scoprire i suoi quattro satelliti principali: Io, Europa, Ganimede e Callisto .

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Anche con piccoli telescopi o semplici binocoli si possono vedere i quattro satelliti e, ripercorrendo l’esperienza di Galileo, è facile vederne lo spostamento di notte in notte o addirittura i transiti davanti al loro pianeta Giove. Grazie alle sonde moderne oggi sappiamo che Giove possiede in totale 67 satelliti, di cui tre scoperti molto recentemente.
Fondamentale per l’osservazione planetaria è la condizione del seeing, ossia lo stato della turbolenza dell’aria, che influisce sul potenziale dell’ottica che stiamo usando dandoci un immagine più o meno particolareggiata e definita.

Giove è un oggetto celeste molto dinamico, a causa della sua rotazione che avviene in sole 9 ore e 40 minuti circa, è possibile vedere dei cambiamenti da un ora con l’altra.

Una delle strutture più caratteristiche di Giove è la grande macchia rossa, un gigantesco uragano che è presente sul pianeta da almeno 400 anni; ha una dimensione pari a tre volte la Terra.

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Nel 1979 la sonda Voyager 1 scopre gli anelli di Giove, che però non sono osservabili da Terra.

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Ecco quando ci saranno le prossime opposizioni di Giove fino al 2019:

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Già con un binocolo è possibile osservare il pianeta Giove, un classico 10×50 ci mostrerà il disco del pianeta e i suoi quattro satelliti.

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Il modo migliore è stare sdraiati o comodamente seduti.

Bino

Potreste divertirvi a disegnarlo come facevano i primi astronomi e col tempo notereste le sue modificazioni.

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Con un telescopio ed una telecamera e un po’ di pazienza si può ritrarre un’immagine più appagante e ricca di dettagli.

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Giove sarà osservabile per tutto il periodo invernale e molte saranno le serate che dedicheremo alla sua osservazione con il telescopio principale del Parco Astronomico la Torre del Sole.

Potete consultare il programma completo delle osservazioni sul sito  www.latorredelsole.it

Speriamo in cieli sereni!

Moto retrogrado di Marte

19 gennaio 2012

I più attenti di voi, si saranno accorti che in questo periodo Marte sta presentando uno strano comportamento.  Verso la metà di dicembre questo pianeta si trovava davanti alla costellazione del Leone, ma col passare delle notti, invece che addentrarsi in questa costellazione, è tornato indietro nella costellazione della Vergine dove vi rimarrà fino ai primi giorni di  febbraio per poi ritornare nella costellazione del Leone.

Questo tipo di movimento si chiama MOTO RETROGRADO, è un “comportamento planetario” che anche gli antichi avevano notato e che complicò molto la comprensione dei moti dei pianeti, soprattutto in un epoca in cui si professava con convinzione il sistema geocentrico.

Qua sotto sono riportate le mappe celesti dal 19 dicembre al 7 marzo 2012 che ci mostrano come Marte dalla costellazione del Leone passi in quella della Vergine per poi ritornare nel Leone. 

 

Il moto di Marte è uno dei più affascinanti. In primo luogo la sua “velocità” permette di vederlo muoversi tra le stelle fisse in pochi giorni e ciò è dovuto alla sua vicinanza alla Terra (può distare meno di 60 milioni di chilometri) ed al suo periodo di rivoluzione di 686,98 giorni (quasi in doppio di quello della Terra).
Osservando Marte quando più si avvicina al nostro pianeta potremmo anche vedere il suo moto retrogrado particolarmente accentuato (rispetto a quello degli altri pianeti esterni).
 
Il moto retrogrado di un pianeta è un semplice gioco di prospettive. Durante la sua rivoluzione Marte può trovarsi prima della Terra ma questa, essendo più veloce, lo supererà. Durante questa fase Marte, visto dalla Terra sembra rallentare il suo moto lungo l’eclittica, tornare indietro e quindi riprendere il suo moto “normale” attraverso gli astri (ovviamente il discorso è valido anche per gli altri pianeti).
 
Il secondo aspetto importante del moto di Marte è il suo lungo periodo sinodico (cioè il suo intervallo tra un’opposizione e la successiva) che può in media è di 780 giorni (può variare da 764 a 810 giorni), il più lungo in assoluto.
 
Un pianeta esterno, si dice in opposizione quando si trova opposto al Sole rispetto alla Terra e cioè quando, nell’ordine, Sole, Terra e Pianeta (nel nostro caso Marte) si trovano allineati.
 
 
Si parla di grande opposizione quando Marte è al perielio come avvenne il 28 Agosto 2003 e come si verificherà nuovamente 15 anni dopo il 27 Luglio 2018.
Anche quest’anno Marte sarà in opposizione, ma con una luminosità nettamente inferiore rispetto al 2003 in cui aveva una magnitudine  di  -3,0.
In ogni caso da adesso per tutto il periodo primaverile potremo osservare il pianeta rosso che in quelle notti sarà in compagnia dell’ancora più affascinante Saturno.
 
 
 
 

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