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IL TEMPO E LA MATERIA – Dal Big Bang all’Antropocene

13 ottobre 2016

L’Associazione IL GECO e LA TORRE DEL SOLE sono lieti di presentare un ciclo di conferenze che percorreranno l’evoluzione del rapporto tra tempo e materia. Dalla rapidissima evoluzione che ha fatto seguito al Big Bang, si passerà a trattare la lenta evoluzione della materia nel cosmo, dalla formazione delle stelle a quella dei pianeti. Successivamente si focalizzerà l’attenzione sul Pianeta Terra e la sua evoluzione geologica, che ha portato negli ultimi secoli a una salto concettuale ardito quanto la rivoluzione copernicana, laddove si è dovuta abbandonare una visione della storia del Pianeta imperniata sulla scala dei tempi umani. Si passerà poi a investigare il ruolo fondamentale del tempo nella nascita ed evoluzione della vita sulla Terra e si concluderà infine con una panoramica della storia geologica d’Italia che ne metterà in rilievo alcune peculiarità che la rendono quel Paese vario e affascinante che ci circonda.

Le conferenze si terranno presso LA TORRE DEL SOLE di Brembate di Sopra (BG) alle ore 21.00 con il seguente calendario:

19 ottobre 2016 IL TEMPO DELL’UNIVERSO – Prof. Andrea Grieco

2 novembre 2016 IL TEMPO DELLE STELLE E DEI PIANETI – Prof. Andrea Grieco

16 novembre 2016 IL TEMPO DELLA TERRA – Prof. Giovanni Grieco

30 novembre 2016 IL TEMPO DELLA VITA – Dott.ssa Silvia Morlotti

14 dicembre 2016 IL TEMPO DELL’ITALIA – Dott. Davide Chies

Costo di partecipazione all’intero ciclo di conferenze € 45 – per la singola conferenza € 10

Info e prenotazioni: 035 621515 – info@latorredelsole.it

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Temi trattati durante le conferenze:

IL TEMPO DELL’UNIVERSO All’inizio del XX secolo si crede che l’Universo sia eterno e infinito, uniformemente popolato di stelle. La pubblicazione della teoria della relatività generale, nel 1916, e la scoperta dell’espansione cosmologica delle galassie determina un cambiamento radicale di paradigma, paragonabile al passaggio dal modello geocentrico a quello eliocentrico. La materia e l’energia, lo spazio e il tempo hanno avuto un’origine in un evento di proporzioni inimmaginabili: il Big Bang. Nei primi istanti di “vita” dell’Universo le forze e le particelle fondamentali interagiscono in modo tale da produrre, dopo circa trecentomila anni, gli elementi fondamentali da cui si formeranno le prime stelle.

IL TEMPO DELLE STELLE E DEI PIANETI La nascita delle stelle è un passo fondamentale nell’evoluzione cosmologica. Dalle “ceneri” del Big Bang si accendono queste fornaci nucleari che portano alla sintesi degli elementi più pesanti dell’elio. Le attuali conoscenze teoriche e osservative consentono di tracciare un quadro sufficientemente dettagliato dell’evoluzione stellare. Una delle conseguenze della nucleosintesi di elementi pesanti è la formazione di sistemi planetari che ospitano pianeti rocciosi. Pianeti potenzialmente simili alla terra e che, negli ultimi anni, abbiamo scoperto sempre più numerosi in sistemi planetari di altre stelle. Un primo passo per la scoperta di altre Terre?

IL TEMPO DELLA TERRA Le scienze della Terra hanno sofferto nello sviluppo storico della scienza di un forte ritardo, legato, in buona misura, alla difficoltà di concepire II tempo geologico in termini di milioni e miliardi di anni. Il passaggio dal tempo ciclico, misurato fin dall’antichità tramite i moti celesti, al tempo lineare della storia geologica della Terra ha costituito un fondamentale progresso nella storia della civiltà. Nel contempo esso apre una nuova serie di problematiche: quanto è lungo questo tempo lineare? Come è possibile misurarlo? Con che grado di precisione? E come sono cambiati i processi e i fenomeni geologici che si sono succeduti sul nostro Pianeta?

IL TEMPO DELLA VITA Quali spunti di riflessione sul concetto di tempo e la sua misura possono darci le scienze biologiche? La temporalità entra a gamba tesa nella biologia a varie scale e in tanti modi. La biologia, come oggi la intendiamo, non può fare a meno della prospettiva storica. Dall’accettazione della teoria dell’evoluzione per selezione naturale di Darwin nella seconda metà del XIX secolo, tutto ciò che i biologi studiano e scoprono è assolutamente inscindibile dal contesto evolutivo, cioè da un contesto di trasformazione della materia e della sua organizzazione complessa, dove forma e funzione sono uniti dal concetto di processo. Frecce, cicli, scale, catene di eventi; le principali rappresentazioni umane del concetto di tempo riempiono articoli e libri riguardanti il mondo vivente e ogni volta la scelta non è priva di ragioni e conseguenze più o meno volute: prima o dopo? progresso o regressione? gradualità o discontinuità? Si tratta di domande chiave, se si vuoi cogliere il ritmo dell’evoluzione.

IL TEMPO DELL’ITALIA Breve viaggio nell’Italia geologica. Dal fascino delle Dolomiti alla massiccia mole dell’Etna, l’Italia si caratterizza per l’estrema diversità geologica, che ne ha fatto il campo di prova per scienziati di tutto il mondo. Il nostro Paese racchiude in poco spazio una varietà notevolissima di ambienti, testimoni della sua complessa storia geologica: un patrimonio assai prezioso, da rivalutare e conservare. In questo breve viaggio attraverso antichi vulcani, enormi oceani, catene montuose e grandi ghiacciai scopriremo come sia nata la bellezza naturale di ciò che vediamo oggi. Una storia turbolenta e più recente di quanto si possa credere, specialmente se paragonata a quella del Pianeta Terra.

Note biografiche

Andrea Grieco:
Laurea in Fisica con una tesi sulle stelle pulsanti, svolta presso l’Osservatorio Astronomico di Brera-Merate. Docente di matematica e fisica e vice-preside presso il Liceo scientifico e Linguistico “G. Bruno” di Melzo, dove è anche responsabile del laboratorio di fisica e delle attività di formazione. Ha collaborato con l’Università Statale di Milano in qualità di Tutor per i corsi SILSIS. Socio fondatore dell’Associazione Cernuschese Astrofili, di cui è stato Presidente, e dell’Osservatorio Astronomico “G. Barletta” a Cernusco sul Naviglio. Svolge da anni attività di divulgazione scientifica presso le scuole e la cittadinanza con conferenze, lezioni, mostre e eventi osservativi. Docente per l’Università del Sapere di Cassano d’Adda. Dal 1995 si occupa di consulenza per problematiche relative all’inquinamento elettromagnetico.

Giovanni Grieco:
Laurea e Dottorato di ricerca in Scienze Geologiche, è attualmente Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano, è titolare del corso di “Materie Prime e industria” per la laurea triennale in Scienze Geologiche, del corso di “Giacimenti Minerari” per la laurea magistrale in Scienze della Terra e “Georisorse e ambiente” per la laurea triennale in Scienze Naturali. Ha pubblicato decine di articoli scientifici su riviste internazionali. Si occupa inoltre di formazione degli insegnanti ed è un attivo divulgatore. E’ impegnato inoltre con l’associazione Il Geco in progetti educativi nell’ambito delle azioni Europee Erasmus+. E’ anche autore di un romanzo a sfondo geologico e di un testo scolastico per i licei scientifici.

Silvia Morlotti:
Laureata in Scienze Naturali all’Università degli studi di Milano si è specializzata nell’ambito della storia del pensiero evolutivo, dei suoi legami con le scienze geologiche e la climatologia. I suoi interessi di ricerca riguardano il contesto pre-darwinista italiano, e i legami tra la scienza biologica e lo sviluppo dell’identità culturale italiana del secondo Ottocento. Ha lavorato in ambito divulgativo al Museo di Storia Naturale di Milano, ha avuto nell’ultimo anno le prime esperienze di insegnamento e collabora con l’Associazione Il Geco.

Davide Chies:
Laureato con il massimo dei voti in Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto attività di tesi magistrale sulle cromiti della Grecia settentrionale e ha partecipato al progetto geoturistico Erasmus+ Sole per l’Associazione Il Geco. Attivo camminatore delle Alpi, giocatore di pallacanestro e amante della scienza.

Associazione ILGECO Strada Provinciale 139 Km1 20083 Gaggiano (Mi) tel. 3487237630 ilgeco@ilgeco.eu http://www.ilgeco.eu
La Torre del Sole Via Caduti sul Lavoro 2 – 24030 Brembate di Sopra (Bg) tel. 035 621515 info@latorredelsole.it http://www.latorredelsole.it

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I BUCHI NERI

17 giugno 2016

EINSTEIN E LA RELATIVITÀ

Agli inizi del secolo scorso, Albert Einstein formula la teoria della Relatività, che va ad affiancare la teoria di gravitazione  di Isaac Newton. Per Newton la gravità crea un campo simile a quello prodotto da un magnete:  questo campo fa sì che la Terra eserciti su una mela o sulla Luna una “forza” che le attira. È un fatto normale: tutti i corpi che possiedono una massa esercitano tale forza. Einstein, invece, formula un’altra ipotesi : tutti i corpi dotati di massa, dal Sole fino a una biglia, curvano lo spazio attorno a se stessi. Per avere un’idea di ciò che significa basta pensare a una palla appoggiata su un materasso: deforma la superficie su cui poggia e scorre. Questo esempio riguarda uno spazio a due dimensioni, mentre Einstein pensava ad uno spazio a tre dimensioni:un po’ più difficile da immaginare. La Relatività generale ipotizza anche che un oggetto con densità molto elevata e con una grande massa può collassare su se stesso fino a concentrarsi in un punto a densità infinita. Quel punto è chiamato singolarità. La singolarità deforma così pesantemente lo spazio attorno a sé che neppure la luce, se vi passa sufficientemente vicino, può uscirne. Siamo così arrivati a immaginare un buco nero.

Deformazione Spazio-Tempo da parte della Terra

BUCHI NERI

La stella (ormai supernova, ovvero già esplosa) deve avere una massa davvero elevata per poi collassare su se stessa e formare così una regione di spazio che attira tutto ciò che vi si avvicina. La forza di attrazione gravitazionale di esso è immensa: qualunque cosa che gli passi troppo vicino viene catturata e vi cade dentro, senza poterne più uscire. Nemmeno un raggio di luce, che è la cosa più veloce che esista in natura, può sfuggire a questo mostro: non potendo emettere radiazioni, esso è completamente oscuro e non può essere “visto”. Da ciò deriva l’aggettivo “nero” che gli viene attribuito. Cosa succede però quando due buchi neri sono vicini? Dato che attraggono a sé tutto ciò che li circonda cominceranno ad avvicinarsi sempre più fino a fondersi l’uno con l’altro. Questa “unione” da origine a due “eventi” importanti: la creazione di un buco nero ancora più massiccio e la creazione di onde gravitazionali.

Buco Nero che risucchia una stella.

ONDE GRAVITAZIONALI

Quando due buchi neri si fondono, le loro masse si uniscono ma non sarà mai una somma perfetta, la parte “mancante” verrà trasformate in una energia diversa, quella delle onde gravitazionali che inizieranno ad espandersi verso tutto l’universo.Questo fenomeno è un’ulteriore conferma alla teoria della relatività di Einstein secondo cui la massa può trasformarsi in energia ( E=mc² ).

Buchi Neri in relazione tra loro creando onde gravitazionali

TEORIA DEI “WORMHOLE”

Un Wormhole, anche detto ponte di Einstein-Rosen o  tunnel spazio-temporale, è un passaggio nello spazio-tempo che permetterebbe di percorrere istantaneamente enormi distanze intergalattiche. Questa teoria prevede che due buchi neri riescano a deformare lo spazio-tempo a sufficienza da incontrarsi in un punto, formando cosi una specie di “ponte” di collegamento istantaneo a prescindere dalla distanza effettiva.

Due buchi neri connessi tra loro

 

 

Per approfondire cliccate sui seguenti link:

http://www.lescienze.it/argomento/buchi%20neri

http://www.treccani.it/enciclopedia/buchi-neri_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/

http://www.nasa.gov/audience/forstudents/k-4/stories/nasa-knows/what-is-a-black-hole-k4.html

 

                                                                                         Sara Fusco

Flavio Orlando

Tirocinanti presso “La Torre del Sole”

Giugno 2016

 

TRA CIELO E TERRA – CAMPUS 2016 ragazzi 7 – 11 anni

24 maggio 2016
loc campus 2016 BIS

Campus dedicato al mondo dell’astronomia, delle scienze geologiche e naturalistiche.

Informazioni teoriche, giochi e laboratori ludico pratici per imparare la scienza nel modo più divertente. Osservazioni del sole al telescopio, viaggi virtuali alla scoperta delle stelle con il planetario; fossili, minerali, vulcani per parlare della lunga storia del nostro mondo. Le segrete proprietà dell’acqua, animali e piante del pianeta più affascinati.

PERIODO ATTIVITÀ’

Dal 11 al 15 luglio – DA 7 A 11 ANNI ore 9 – 12,30 scienze naturalistiche (visita alle Cornelle sabato 16 luglio). Ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 15 luglio )

Dal 18 al 22 luglio – DA 7 A 11 ANNI ore 9 – 12,30 scienze astronomiche (serata finale venerdì 22 luglio). Ore 14,30 – 18 scienze del pianeta Terra.

Dal 25 al 29 luglio – DA 7 A 13 ANNI ora 9 – 12,30 scienze del pianeta Terra – DA 7 A 11 ANNI Ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 29 luglio) – DA 7 A 13 ANNI.

Dal 1 al 5 agosto – DA 7 A 11 ANNI ore 9 – 12,30 scienze naturalistiche (visita alle Cornelle sabato 6 agosto). Ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 5 agosto).

COSTI: – FULL TIME (9,00-18,00) € 150,00 – PART TIME CON PRANZO (9,00-14,15) € 90,00 – PART TIME (9,00-12,30) O (14.30-18,00) € 65,00 Per informazioni: contattare la segreteria a info@latorredelsole.it o al numero 035/621515

Scarica la brochure dettagliata QUI

campus 2016 brochure pag 1

campus 2016 brochure pag 2

STELLE DA RECORD

23 febbraio 2015

Per la maggior parte delle persone le stelle sono solamente puntini luminosi che di notte accendono il cielo.

Milioni sono le canzoni, le poesie e i romanzi dove viene citata la parola stella.

Il firmamento ha accompagnato per secoli la storia dell’evoluzione umana e dalla necessità di “ordinare” il “caos” della sfera celeste, nacquero le costellazioni; figure “irreali” che scaturiscono dall’idea di poter unire le stelle con fili invisibili, a formare personaggi, animali e oggetti, in grado di popolare e animare il cielo, con storie di eroi, mostri e principesse. Come se le stelle fossero realmente tutte vicine  e tutte alla stessa distanza, inchiodate alla sfera delle stelle “fisse”.
Oggi insegnano che le stelle sono in realtà a distanze completamente diverse l’una dall’altra e che le vediamo vicine solo perchè il nostro occhio non è in grado di percepire la profondità del cielo. Cerchiamo di far capire come le stelle siano  corpi celesti  simili al nostro Sole, ma visibili nella notte come puntini, perchè tremendamente lontane.

Ogni volta che diciamo che il Sole è una stella, dobbiamo ammettere che tutte le altre stelle del cielo possano essere dei soli, cioè avere i propri pianeti.
Fino a non molto tempo fa pensavamo che la nostra stella fosse molto speciale, perchè in possesso di 8 pianeti che le orbitano attorno, uno dei quali in grado di ospitare la vita; oggi sappiamo che molte altre stelle hanno i loro pianeti e che questa condizione è molto comune,  forse una costante nella nostra galassia e probabilmente più in generale nell’Universo;  conosciamo con certezza quasi 2000 esopianeti e la domanda più logica è se esista da qualche parte, attorno ad un’altra stella, un pianeta che, come il nostro, sia stato in grado di ospitare la vita.

Sotto questo punto di vista le stelle non hanno più solo il compito di illuminare la nostra notte, ma sono esse stesse portatrici di vita. Un Universo senza stelle, sarebbe un universo buio e senza vita. “Siamo polvere di stelle” è una citazione famosa, tanto poetica quanto ricca di fondamento scientifico. Ogni atomo che ci circonda, anche quelli che costituiscono le nostre cellule, è stato creato nel nucleo di una stella. E’ quindi sensato pensare che le dinamiche della nostra quotidianità siano direttamente o indirettamente intrecciate alla storia delle stelle.

Nacque , nella storia del pensiero umano, la necessità di capire cosa fossero le stelle e di definire la loro distanza e la loro luminosità per arrivare, solo in epoche recentissime, a capire come possono produrre la loro luce e soprattutto quale è la loro evoluzione, come nasce e muore una stella.

Questo ci permise di capire che le stelle non sono assolutamente tutte uguali, ma che esiste una variabilità incredibile di età, dimensione e luminosità.
Lo sapete che ci sono stelle vecchie di miliardi di anni? Oppure milioni di volte più grandi e luminose del Sole? Sapevate che un Buco Nero si genera dalla “morte” di una stella enormemente più grande del nostro Sole?

Le Stelle, non sono solo belle, brillanti e affascinanti, ma anche curiose, bizzarre e inquietanti!

Per approfondire questo argomento Giovedì 26 Febbraio 2015 alle ore 21.00, con Luigi Fontana parleremo di:

STELLE DA RECORD

L’astronomia vanta una storia millenaria, ma solo da

qualche decennio sappiamo davvero come “funziona”

una stella. Vedremo, dalla più fredda alla più vecchia,

record e stranezze dei “parenti” del nostro Sole. E

non mancheranno certo le sorprese…

Per info e prenotazioni: 035 621515 – info@latorredelsole.it

locandina1

 

CHARIKLO: L’IMMENSITA’ DELLA NATURA IN UN “SASSOLINO”

16 giugno 2014
Chariklo con i suoi anelli

Riproduzione artistica dell’asteroide Chariklo con i suoi anelli (immagine: ESO/L. Calçada/M. Kornmesser/Nick Risinger)

Pur non essendo spettacolari come quelli di Saturno, i due anelli densi e sottili che circondano Chariklo, un piccolo corpo planetario identificato nel 1997, rappresentano un’assoluta novità: non era mai stato notato nessun sistema di anelli attorno ad alcun corpo di così piccole dimensioni.

Chariklo è infatti un asteroide di 275 km di diametro appartenente ad una classe di planetoidi ghiacciati, le cui orbite ellittiche sono situate nella regione dei pianeti giganti (ovvero nella fascia compresa tra Giove e Nettuno), e che prende il nome di Centauri. Nome curioso ed interessante questo, perché, proprio come le mitologiche figure che possedevano un corpo metà umano e metà equino,  essi sono una via di mezzo tra asteroidi e comete. L’asteroide ha un’orbita caratterizzata da un’eccentricità del 18% ed un’inclinazione rispetto al piano dell’ellittica di circa 23°.

Pur essendo un corpo noto già da tempo, i suoi anelli sono invece stati scoperti molto recentemente, nel corso di un’occultazione stellare avvenuta il 3 giugno 2013 da parte proprio di questo Centauro. Per quanto questo avvenimento fosse già stato annunciato (allertando tutti gli osservatori sudamericani perché potessero osservarlo), i risultati attesi sono stati superati da un “imprevisto”: l’occultazione principale della stella UCAC4 248-108672 è stata infatti preceduta e seguita da alcuni cali di luminosità della luce da essa proveniente, segno evidente del passaggio di qualcosa di non ben identificato che si è frapposto tra la stella e i telescopi. Una successiva analisi delle immagini da vari punti della Terra ha poi permesso di rilevare e confermare la presenza degli anelli e, di conseguenza, di misurarne i parametri fisici.

I due anelli sono composti da particelle di acqua ghiacciata, hanno uno spessore l’uno di 3 km, l’altro di 7 km e sono separati tra loro da una fascia di circa 9 km. Si è ipotizzato che essi si siano formati in seguito alla collisione di un altro corpo cosmico  con Chariklo.

La scoperta degli anelli ha permesso di comprendere un altro fenomeno legato alle osservazioni di questo asteroide, ovvero la costante decrescita della sua luminosità, che è diminuita fino al 40% rispetto ai valori iniziali, per poi lentamente tornare ad aumentare dai primi mesi del 2008.

Ciò è spiegato, infatti, tenendo conto dello spostamento di Chariklo lungo la sua traiettoria e quindi del diverso orientamento degli anelli, la cui superficie è stata stimata a circa il 15% di quella totale e la cui riflettività è stata calcolata di tre volte superiore a quella dell’asteroide stesso, rispetto alla posizione della Terra, arrivando a mostrare, nel 2008, solo il proprio bordo. In seguito gli anelli sono tornati a mostrare la propria faccia, aumentando quindi la quantità di raggi solari riflessi e di conseguenza la luminosità.

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La curva di luce dell’occultazione sui dati del telescopio Danish all’osservatorio La Silla (Cile). La valle al centro del grafico corrisponde all’oscuramento da parte dell’asteroide, mentre le valli più piccole ai lati, etichettate 2013C1R e 2013C2R, corrispondono a quello dei suoi due anelli (immagine: Braga-Ribas et al., Nature, 2014)

Al di là della mera scoperta che potrebbe ridursi ad una semplice informazione fine a se stessa, ciò che è interessante notare è che ancora sappiamo ben poco di ciò che ci circonda, tanto che addirittura un semplice “sassolino dell’Universo” come Chariklo svela quanto la natura sia immensamente più grande della nostra immaginazione.

De Filippis Matteo e Parabicoli Sara, studenti del Liceo Scientifico “La Traccia” (Calcinate), in alternanza scuola-lavoro presso il Parco Astronomico “La Torre del Sole”.

SERATA G’ASTRONOMICA 8 Febbraio ore 20.30

30 gennaio 2013

A proposito del cielo di febbraio, ritorna serata g’astronomica A CENA CON LE STELLE!

Un simpatico momento per condividere esperienze e passioni per il mondo delle stelle. Ecco la mappa del cielo di quella sera alle ore 22.

8 febr

Venerdì 8 febbraio ore 20.30 in collaborazione con il ristorante La Frasca di Almenno San Salvatore.

Cena in compagnia degli operatori della Torre del Sole con osservazione di Giove e cielo invernale al telescopio dal piazzale del ristorante,  in caso di mal tempo proiezione guidata “Planetario virtuale” e domande in libertà.

Costo della cena: € 26 a persona.

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA chiamando lo 035 621515

MENU‘:
BIS DI PRIMI (risotto ai funghi porcini, pennette con crema di noci)
GRIGLIATA MISTA DI CARNE con contorno di PATATINE FRITTE
DESSERT (a scelta fra i diversi dessert che sono normalmente disponibili)
Caffè
Acqua, soft drink, vino della casa.

locandina2

SCUOLA ESTIVA D’ASTRONOMIA – anno 2012

8 giugno 2012

BAMBINI SI NASCE… ASTRONOMI SI DIVENTA CON NOI !

Al Parco Astronomico La Torre del Sole

 

Una settimana alla scoperta del cielo, in compagnia degli operatori della Torre del Sole.  Scopriremo le bellezze dell’universo attraverso esperimenti scientifici e laboratori ludico-pratici che tutti i giorni riempiranno le ore trascorse assieme.

Ogni giorno studieremo il sole, attraverso l’osservazione delle sue strane macchie  e delle appariscenti protuberanze solari. Durante la Serata in compagnia preparatevi a trascorrere la vostra prima “notte d’astronomi” ovviamente in compagnia di mamma e papà e sarete proprio voi a condurre i vostri genitori nel lucente mondo delle stelle.

Non scordatevi di portare la merenda che consumeremo insieme nel Parco dei Pianeti o nel Parco di Villa Serena.

Programma della settimana:

Primo giorno  –  Il Sole, la nostra stella.

Secondo giorno – I pianeti del Sistema Solare.

Terzo giorno – Oltre Plutone, viaggio nell’Universo.

Quarto giorno – A caccia d’alieni: altra vita nello Spazio.

Quinto giorno – I misteri del Cosmo , ciò che i nostri occhi non possono vedere.

Serata in Compagnia serata, alla quale possono partecipare anche i genitori. Verranno consegnati gli Attestati di partecipazione, si potrà assistere nella sala Planetario al film/documentario “Due piccoli pezzi di vetro”  e, tempo meteorologico permettendo, osserveremo il cielo con il telecopio dell’osservatorio astronomico, posizionato alla sommità della torre e con telescopi portatili che anche voi potrete manovrare.

Turni ai quali ci si può iscrivere:

Settimana 1:      da Lunedì 16 Luglio a Venerdì 20 Luglio.

Turno pomeridiano: 14.30 – 18.00

Serata conclusiva: Domenica 22 Luglio ore 21.00.

Settimana 2:      Da Lunedì 23 Luglio a Venerdì 27 Luglio.

Turno pomeridiano: 14.30 – 18.00.

Serata conclusiva: Domenica 29 Luglio ore 21.00.

Settimana 3:      Da Lunedì 30 Luglio a Venerdì 3 Agosto.

Turno pomeridiano: 14.30 – 18.00.

Serata conclusiva: Domenica 5 Agosto ore 21.00.

Settimana 4:      Da Lunedì 6 Agosto a Venerdì 10 Agosto.

Turno pomeridiano: 14.30 – 18.00.

Serata in compagnia: Mercoledì 8 Agosto ore 21.00.

Settimana 5:      Da Lunedì 13 Agosto a Sabato 18 Agosto (escluso 15 Agosto)

Turno pomeridiano: 14.30 – 18.00.

Serata conclusiva: Domenica 19 Agosto ore 21.00.

Numero dei partecipanti: minimo 10 – massimo 25 bambini per turno.

Costo:  € 55,00  a bambino.  € 3,00 per ogni genitore/accompagnatore che parteciperà alla Serata in Compagnia. Età dei partecipanti:  6-11 anni

Informazioni ed iscrizioni presso:

Parco Astronomico La Torre del Sole, Via Caduti sul lavoro,2 (Angolo Via Locatelli) – Brembate di Sopra – BG. Tel. 035 621515 – Fax. 035 333560 – e.mail: info@latorredelsole.it

Sito Internet: www.latorredelsole.it


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