CAMPUS ASPETTANDO LA SCUOLA 4-8 Settembre 2017 – ragazzi 7 – 12 anni

Pubblicato 28 luglio 2017 di torredelsoleblog
Categorie: Senza categoria

 

Campus estate 2017 alla Torre del Sole – Ragazzi 7 – 13 anni

Pubblicato 3 maggio 2017 di torredelsoleblog
Categorie: Senza categoria

Aggiunta nuova settimana a settembre 2017:

TRA CIELO E TERRA

Una settimana a bordo del divertimento alla scoperta del meraviglioso mondo della scienza. Conosceremo il nostro pianeta Terra e al pomeriggio il resto dell’universo. Proiezioni al planetario e laboratori ludico pratici per imparare divertendosi.

PERIODO
Dal lunedì al venerdì
Settimana 1:
Dal 10 al 14 luglio 2017- DA 7 A 11 ANNI
ore 9 – 12,30 scienze naturalistiche (visita al Parco Faunistico le Cornelle sabato 15 luglio).
ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 14 luglio )

Settimana 2:
Dal 17 al 21 luglio 2017 – DA 7 A 13 ANNI
ore 9 – 12,30 scienze astronomiche (serata finale venerdì 21 luglio) – DA 7 A 13 ANNI.
ore 14,30 – 18 scienze del pianeta Terra – DA 7 A 11 ANNI.

Settimana 3:
Dal 24 al 28 luglio 2017 – DA 7 A 11 ANNI
ora 9 – 12,30 scienze del pianeta Terra.
ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 28 luglio)

Settimana 4:
Dal 31 luglio al 4 agosto 2017- DA 7 A 11 ANNI
ore 9 – 12,30 scienze naturalistiche (visita al Parco Faunistico le Cornelle sabato 5 agosto).
ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 4 agosto).

COSTI:
FULL TIME € 155,00;
PART TIME CON PRANZO € 95,00;
PART TIME € 65,00.
Info e prenotazioni: 035 621515 – info@latorredelsole.it
Qua sotto è possibile scaricare il pdf della brochure con i programmi completi.

campus 2017 brochure

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C’è qualcuno lassù?

Pubblicato 14 marzo 2017 di torredelsoleblog
Categorie: astro-news, eventi la torre del sole

La recente notizia della scoperta del sistema planetario TRAPPIST-1 ha riacceso l’attenzione dei media e del pubblico sulla ricerca di vita al di fuori del nostro pianeta.

Sette pianeti di massa paragonabile alla Terra orbitano attorno ad una stella nana rossa, con una massa di 1/12 rispetto al nostro Sole. Tre dei sette pianeti si troverebbero ad una distanza dalla stella centrale tale da ricadere nella cosiddetta “fascia di abitabilità”, quella zona cioè dove le temperature superficiali permetterebbero la presenza di acqua liquida.

Ma parlare di possibili pianeti abitabili è per ora assolutamente prematuro. Dovremo attendere la messa in campo di strumenti più potenti come il nuovo telescopio spaziale James Webb o il telescopio europeo E-ELT che consentiranno forse di rilevare ed analizzare le eventuali atmosfere di questi pianeti.

Per approfondire questi temi VENERDI’ 31 MARZO 2017 alle ore 21.00 

sarà nostro ospite:

AMEDEO BALBI
Astrofisico, ricercatore all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Si occupa da anni di divulgazione scientifica, scrivendo per diversi quotidiani e periodici. Cura anche una rubrica mensile sulla rivista Le Scienze. E’ membro del Comitato Scientifico di BergamoScienza.
Ha scritto diversi libri, ultimi dei quali “Cercatori di meraviglia” (Rizzoli 2014) e “Dove sono tutti quanti” (Rizzoli 2016).

che terrà la conferenza:

DOVE SONO TUTTI QUANTI?

Un viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita.
Da sempre l’uomo si interroga sul suo posto nell’universo e si chiede se il nostro pianeta sia l’unico a essere abitato. Negli ultimi anni abbiamo fatto enormi progressi nella direzione di una possibile risposta. Ormai conosciamo oltre 3.000 pianeti che orbitano intorno ad altre stelle e nei prossimi anni studieremo con sempre maggiore dettaglio le loro caratteristiche fisiche. Questo ci permetterà di individuare candidati che potrebbero avere le caratteristiche adatte a ospitare la vita. Allo stesso tempo, anche l’esplorazione del nostro sistema solare potrebbe aiutarci a comprendere meglio le condizioni che rendono un pianeta abitabile. Con un po’ di fortuna, la risposta alla domanda: “siamo soli nell’universo?” potrebbe non essere molto lontana.

Un evento realizzato in collaborazione con: IWBANK – Silvia Ghisleni, Private Banker – silvia.ghisleni@iwbank.it – tel.3427844877

Ingresso € 3,00
Per informazioni/prenotazioni: tel 035621515 – info@latorredelsole.it

 

UN VIAGGIO NELLA VIA LATTEA – Giovedì 23 marzo 2017 – ore 21.00

Pubblicato 2 marzo 2017 di torredelsoleblog
Categorie: Senza categoria

Per il ciclo “Appuntamento con la Scienza” proponiamo la conferenza:

UN VIAGGIO NELLA VIA LATTEA
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Ormai invisibile ad occhio nudo dai cieli cittadini, la Via Lattea appare come un luogo lontano e quasi irreale. In realtà quella tenue banda biancastra che solca il cielo è la nostra casa: un insieme di miliardi di stelle di cui il Sole ne è solamente un esempio.
In questa conferenza andremo a scoprire le bellezze del cosmo con un viaggio immaginario che dai cieli terrestri ci porteranno nello spazio più profondo. Vedremo cosa sono le stelle: come nascono, crescono e muoiono. Scopriremo le strutture delle Galassie e dei corpi celesti che le circondano.

Giovedì 23 Marzo, ore 21.00 – Sala Conferenze

Relatore: Davide Trezzi
Dottore di Ricerca in Fisica presso l’Università degli Studi di Milano ha lavorato presso i più grandi laboratori al mondo di Fisica Nucleare e delle Particelle (CERN, Laboratori Nazionali del Gran Sasso). Divulgatore e astrofilo, è stato presidente del Gruppo Amici del Cielo dal 2009 al 2011, associazione della quale è socio dal 1998.

Ingresso € 3,00
Per informazioni/Prenotazioni: tel. 035621515 – info@latorredelsole.it

IL TEMPO E LA MATERIA – Dal Big Bang all’Antropocene

Pubblicato 13 ottobre 2016 di torredelsoleblog
Categorie: corsi, divulgazione, eventi la torre del sole

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L’Associazione IL GECO e LA TORRE DEL SOLE sono lieti di presentare un ciclo di conferenze che percorreranno l’evoluzione del rapporto tra tempo e materia. Dalla rapidissima evoluzione che ha fatto seguito al Big Bang, si passerà a trattare la lenta evoluzione della materia nel cosmo, dalla formazione delle stelle a quella dei pianeti. Successivamente si focalizzerà l’attenzione sul Pianeta Terra e la sua evoluzione geologica, che ha portato negli ultimi secoli a una salto concettuale ardito quanto la rivoluzione copernicana, laddove si è dovuta abbandonare una visione della storia del Pianeta imperniata sulla scala dei tempi umani. Si passerà poi a investigare il ruolo fondamentale del tempo nella nascita ed evoluzione della vita sulla Terra e si concluderà infine con una panoramica della storia geologica d’Italia che ne metterà in rilievo alcune peculiarità che la rendono quel Paese vario e affascinante che ci circonda.

Le conferenze si terranno presso LA TORRE DEL SOLE di Brembate di Sopra (BG) alle ore 21.00 con il seguente calendario:

19 ottobre 2016 IL TEMPO DELL’UNIVERSO – Prof. Andrea Grieco

2 novembre 2016 IL TEMPO DELLE STELLE E DEI PIANETI – Prof. Andrea Grieco

16 novembre 2016 IL TEMPO DELLA TERRA – Prof. Giovanni Grieco

30 novembre 2016 IL TEMPO DELLA VITA – Dott.ssa Silvia Morlotti

14 dicembre 2016 IL TEMPO DELL’ITALIA – Dott. Davide Chies

Costo di partecipazione all’intero ciclo di conferenze € 45 – per la singola conferenza € 10

Info e prenotazioni: 035 621515 – info@latorredelsole.it

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Temi trattati durante le conferenze:

IL TEMPO DELL’UNIVERSO All’inizio del XX secolo si crede che l’Universo sia eterno e infinito, uniformemente popolato di stelle. La pubblicazione della teoria della relatività generale, nel 1916, e la scoperta dell’espansione cosmologica delle galassie determina un cambiamento radicale di paradigma, paragonabile al passaggio dal modello geocentrico a quello eliocentrico. La materia e l’energia, lo spazio e il tempo hanno avuto un’origine in un evento di proporzioni inimmaginabili: il Big Bang. Nei primi istanti di “vita” dell’Universo le forze e le particelle fondamentali interagiscono in modo tale da produrre, dopo circa trecentomila anni, gli elementi fondamentali da cui si formeranno le prime stelle.

IL TEMPO DELLE STELLE E DEI PIANETI La nascita delle stelle è un passo fondamentale nell’evoluzione cosmologica. Dalle “ceneri” del Big Bang si accendono queste fornaci nucleari che portano alla sintesi degli elementi più pesanti dell’elio. Le attuali conoscenze teoriche e osservative consentono di tracciare un quadro sufficientemente dettagliato dell’evoluzione stellare. Una delle conseguenze della nucleosintesi di elementi pesanti è la formazione di sistemi planetari che ospitano pianeti rocciosi. Pianeti potenzialmente simili alla terra e che, negli ultimi anni, abbiamo scoperto sempre più numerosi in sistemi planetari di altre stelle. Un primo passo per la scoperta di altre Terre?

IL TEMPO DELLA TERRA Le scienze della Terra hanno sofferto nello sviluppo storico della scienza di un forte ritardo, legato, in buona misura, alla difficoltà di concepire II tempo geologico in termini di milioni e miliardi di anni. Il passaggio dal tempo ciclico, misurato fin dall’antichità tramite i moti celesti, al tempo lineare della storia geologica della Terra ha costituito un fondamentale progresso nella storia della civiltà. Nel contempo esso apre una nuova serie di problematiche: quanto è lungo questo tempo lineare? Come è possibile misurarlo? Con che grado di precisione? E come sono cambiati i processi e i fenomeni geologici che si sono succeduti sul nostro Pianeta?

IL TEMPO DELLA VITA Quali spunti di riflessione sul concetto di tempo e la sua misura possono darci le scienze biologiche? La temporalità entra a gamba tesa nella biologia a varie scale e in tanti modi. La biologia, come oggi la intendiamo, non può fare a meno della prospettiva storica. Dall’accettazione della teoria dell’evoluzione per selezione naturale di Darwin nella seconda metà del XIX secolo, tutto ciò che i biologi studiano e scoprono è assolutamente inscindibile dal contesto evolutivo, cioè da un contesto di trasformazione della materia e della sua organizzazione complessa, dove forma e funzione sono uniti dal concetto di processo. Frecce, cicli, scale, catene di eventi; le principali rappresentazioni umane del concetto di tempo riempiono articoli e libri riguardanti il mondo vivente e ogni volta la scelta non è priva di ragioni e conseguenze più o meno volute: prima o dopo? progresso o regressione? gradualità o discontinuità? Si tratta di domande chiave, se si vuoi cogliere il ritmo dell’evoluzione.

IL TEMPO DELL’ITALIA Breve viaggio nell’Italia geologica. Dal fascino delle Dolomiti alla massiccia mole dell’Etna, l’Italia si caratterizza per l’estrema diversità geologica, che ne ha fatto il campo di prova per scienziati di tutto il mondo. Il nostro Paese racchiude in poco spazio una varietà notevolissima di ambienti, testimoni della sua complessa storia geologica: un patrimonio assai prezioso, da rivalutare e conservare. In questo breve viaggio attraverso antichi vulcani, enormi oceani, catene montuose e grandi ghiacciai scopriremo come sia nata la bellezza naturale di ciò che vediamo oggi. Una storia turbolenta e più recente di quanto si possa credere, specialmente se paragonata a quella del Pianeta Terra.

Note biografiche

Andrea Grieco:
Laurea in Fisica con una tesi sulle stelle pulsanti, svolta presso l’Osservatorio Astronomico di Brera-Merate. Docente di matematica e fisica e vice-preside presso il Liceo scientifico e Linguistico “G. Bruno” di Melzo, dove è anche responsabile del laboratorio di fisica e delle attività di formazione. Ha collaborato con l’Università Statale di Milano in qualità di Tutor per i corsi SILSIS. Socio fondatore dell’Associazione Cernuschese Astrofili, di cui è stato Presidente, e dell’Osservatorio Astronomico “G. Barletta” a Cernusco sul Naviglio. Svolge da anni attività di divulgazione scientifica presso le scuole e la cittadinanza con conferenze, lezioni, mostre e eventi osservativi. Docente per l’Università del Sapere di Cassano d’Adda. Dal 1995 si occupa di consulenza per problematiche relative all’inquinamento elettromagnetico.

Giovanni Grieco:
Laurea e Dottorato di ricerca in Scienze Geologiche, è attualmente Professore Associato presso il Dipartimento di Scienze della Terra dell’Università degli Studi di Milano, è titolare del corso di “Materie Prime e industria” per la laurea triennale in Scienze Geologiche, del corso di “Giacimenti Minerari” per la laurea magistrale in Scienze della Terra e “Georisorse e ambiente” per la laurea triennale in Scienze Naturali. Ha pubblicato decine di articoli scientifici su riviste internazionali. Si occupa inoltre di formazione degli insegnanti ed è un attivo divulgatore. E’ impegnato inoltre con l’associazione Il Geco in progetti educativi nell’ambito delle azioni Europee Erasmus+. E’ anche autore di un romanzo a sfondo geologico e di un testo scolastico per i licei scientifici.

Silvia Morlotti:
Laureata in Scienze Naturali all’Università degli studi di Milano si è specializzata nell’ambito della storia del pensiero evolutivo, dei suoi legami con le scienze geologiche e la climatologia. I suoi interessi di ricerca riguardano il contesto pre-darwinista italiano, e i legami tra la scienza biologica e lo sviluppo dell’identità culturale italiana del secondo Ottocento. Ha lavorato in ambito divulgativo al Museo di Storia Naturale di Milano, ha avuto nell’ultimo anno le prime esperienze di insegnamento e collabora con l’Associazione Il Geco.

Davide Chies:
Laureato con il massimo dei voti in Scienze della Terra presso l’Università degli Studi di Milano. Ha svolto attività di tesi magistrale sulle cromiti della Grecia settentrionale e ha partecipato al progetto geoturistico Erasmus+ Sole per l’Associazione Il Geco. Attivo camminatore delle Alpi, giocatore di pallacanestro e amante della scienza.

Associazione ILGECO Strada Provinciale 139 Km1 20083 Gaggiano (Mi) tel. 3487237630 ilgeco@ilgeco.eu http://www.ilgeco.eu
La Torre del Sole Via Caduti sul Lavoro 2 – 24030 Brembate di Sopra (Bg) tel. 035 621515 info@latorredelsole.it http://www.latorredelsole.it

5 – 9 SETTEMBRE: CAMPUS “ASPETTANDO LA SCUOLA”

Pubblicato 12 agosto 2016 di torredelsoleblog
Categorie: astronomia da vedere, divulgazione, eventi per bambini, eventi per famiglie

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campus astronomia SETTEMBRE
Da lunedì 5 a venerdì 9 settembre proponiamo:

CAMPUS SCIENZE ASTRONOMICHE

rivolto a bambini tra i 7 e i 12 anni

Costo € 65,00 (Sconto per fratello/sorella 10%)

Programma attività (dalle ore 14.30 alle 18.00):

Primo giorno – Il Sole, la nostra stella.
Secondo giorno – I pianeti del Sistema Solare.
Terzo giorno – Oltre Plutone, viaggio nell’Universo.
Quarto giorno – A caccia d’alieni: altra vita nello Spazio.
Quinto giorno – I misteri del Cosmo, ciò che i nostri occhi non possono vedere.

Serata Finale venerdì 9 settembre:

Serata per tutta la famiglia. Verranno consegnati gli attestati di partecipazione, si potrà assistere ad uno spettacolo nella sala Planetario e, tempo meteorologico permettendo, osserveremo alcuni oggetti celesti al telescopio dell’osservatorio astronomico, posizionato alla sommità della Torre.
Il costo della serata per ogni accompagnatore è di € 3

 

Iscrizioni entro il 21 agosto e dal 1 al 4 settembre

(il centro resterà chiuso dal 22 al 31 agosto)

 

Per informazioni e iscrizioni:
tel. 035 621515
mail info@latorredelsole.it

I BUCHI NERI

Pubblicato 17 giugno 2016 di torredelsoleblog
Categorie: astro-news, divulgazione, Senza categoria

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EINSTEIN E LA RELATIVITÀ

Agli inizi del secolo scorso, Albert Einstein formula la teoria della Relatività, che va ad affiancare la teoria di gravitazione  di Isaac Newton. Per Newton la gravità crea un campo simile a quello prodotto da un magnete:  questo campo fa sì che la Terra eserciti su una mela o sulla Luna una “forza” che le attira. È un fatto normale: tutti i corpi che possiedono una massa esercitano tale forza. Einstein, invece, formula un’altra ipotesi : tutti i corpi dotati di massa, dal Sole fino a una biglia, curvano lo spazio attorno a se stessi. Per avere un’idea di ciò che significa basta pensare a una palla appoggiata su un materasso: deforma la superficie su cui poggia e scorre. Questo esempio riguarda uno spazio a due dimensioni, mentre Einstein pensava ad uno spazio a tre dimensioni:un po’ più difficile da immaginare. La Relatività generale ipotizza anche che un oggetto con densità molto elevata e con una grande massa può collassare su se stesso fino a concentrarsi in un punto a densità infinita. Quel punto è chiamato singolarità. La singolarità deforma così pesantemente lo spazio attorno a sé che neppure la luce, se vi passa sufficientemente vicino, può uscirne. Siamo così arrivati a immaginare un buco nero.

Deformazione Spazio-Tempo da parte della Terra

BUCHI NERI

La stella (ormai supernova, ovvero già esplosa) deve avere una massa davvero elevata per poi collassare su se stessa e formare così una regione di spazio che attira tutto ciò che vi si avvicina. La forza di attrazione gravitazionale di esso è immensa: qualunque cosa che gli passi troppo vicino viene catturata e vi cade dentro, senza poterne più uscire. Nemmeno un raggio di luce, che è la cosa più veloce che esista in natura, può sfuggire a questo mostro: non potendo emettere radiazioni, esso è completamente oscuro e non può essere “visto”. Da ciò deriva l’aggettivo “nero” che gli viene attribuito. Cosa succede però quando due buchi neri sono vicini? Dato che attraggono a sé tutto ciò che li circonda cominceranno ad avvicinarsi sempre più fino a fondersi l’uno con l’altro. Questa “unione” da origine a due “eventi” importanti: la creazione di un buco nero ancora più massiccio e la creazione di onde gravitazionali.

Buco Nero che risucchia una stella.

ONDE GRAVITAZIONALI

Quando due buchi neri si fondono, le loro masse si uniscono ma non sarà mai una somma perfetta, la parte “mancante” verrà trasformate in una energia diversa, quella delle onde gravitazionali che inizieranno ad espandersi verso tutto l’universo.Questo fenomeno è un’ulteriore conferma alla teoria della relatività di Einstein secondo cui la massa può trasformarsi in energia ( E=mc² ).

Buchi Neri in relazione tra loro creando onde gravitazionali

TEORIA DEI “WORMHOLE”

Un Wormhole, anche detto ponte di Einstein-Rosen o  tunnel spazio-temporale, è un passaggio nello spazio-tempo che permetterebbe di percorrere istantaneamente enormi distanze intergalattiche. Questa teoria prevede che due buchi neri riescano a deformare lo spazio-tempo a sufficienza da incontrarsi in un punto, formando cosi una specie di “ponte” di collegamento istantaneo a prescindere dalla distanza effettiva.

Due buchi neri connessi tra loro

 

 

Per approfondire cliccate sui seguenti link:

http://www.lescienze.it/argomento/buchi%20neri

http://www.treccani.it/enciclopedia/buchi-neri_(Enciclopedia-dei-ragazzi)/

http://www.nasa.gov/audience/forstudents/k-4/stories/nasa-knows/what-is-a-black-hole-k4.html

 

                                                                                         Sara Fusco

Flavio Orlando

Tirocinanti presso “La Torre del Sole”

Giugno 2016

 


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