Conferenza: Crimine e spazio

Pubblicato 24 settembre 2018 di torredelsoleblog
Categorie: divulgazione, eventi la torre del sole

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L’Universo –con le sue collisioni, esplosioni, nascite e morti- si presenta alla mente dello scienziato come una fucina di misteri da analizzare e risolvere. Non è quindi una mera coincidenza che l’Agenzia Spaziale Americana abbia istituito il NASA Space Forensics, un progetto interdisciplinare che pone in parallelo ricerca astronomica e forense. Attraverso un viaggio in più tappe, questa conferenza discute il ruolo occupato dalle scienze forensi all’interno dell’esplorazione spaziale e delle geoscienze. Inizialmente sarà oggetto d’indagine lo studio del materiale extraterrestre in contesti giudiziari. Questa prima tappa si focalizzerà principalmente sull’analisi di 53 meteoriti il cui impatto, dal primo Ottocento ad oggi, abbia provocato danni a strutture, oggetti ed esseri umani. Inoltre, sarà esaminato il fenomeno del “mercato nero” di frammenti meteorici, un commercio organizzato alla stregua del traffico di droga ed ugualmente illegale.
Successivamente le scienze forensi, così come ordinariamente concepite in ambiente terrestre, saranno sottoposte ad un inedito banco di prova: lo spazio cosmico, la cui esplorazione sta per entrare in una nuova era conoscitiva grazie alle future missioni su Marte ed al cosiddetto turismo spaziale; sogno questo ormai non più impossibile. Anche se nessuna emergenza ha avuto ancora luogo, la NASA ha siglato, nel 2002, un accordo con il National Institute of Justice per implementare le tecnologie di repertazione nell’eventualità che un evento criminale sia commesso su una navicella spaziale. Investigheremo così le modalità di prelevamento dei campioni biologici, l’analisi delle tracce ematiche e tossicologiche, il rilevamento di impronte digitali a bordo di un’astronave. Infine, sarà esposto un protocollo, ideato dai relatori, per il reclutamento di astronauti impegnati in lunghe esplorazioni extra-orbitali basato sulle neuroscienze forensi e sulla genetica comportamentale. Lo studio, illustrato per la prima volta nel corso del 68° Congresso Annuale dell’American Academy of Forensic Sciences (Las Vegas, 2016), è stato discusso presso l’Agenzia Spaziale Italiana e pubblicato sul giornale Forensic Magazine (USA) e successivamente sulla rivista astronomica Le Stelle, e infine sulla rivista peer-reviewed Substantia del Dipartimento di Chimica dell’Università di Firenze. Il protocollo include la valutazione di alcune regione anatomiche cerebrali le cui anomalie possono generare comportamenti antisociali così come l’esame di quei polimorfismi genetici che possono indurre reazioni di inusitata violenza in risposta ad eventi stressori. Ripercorrendo gli studi e le simulazioni proposte dalla NASA sugli effetti di lunghi periodi di isolamento nello spazio e discutendone i risultati alla luce della criminogensi evolutiva (ossia lo studio della violenza e dell’aggressività umana dal punto di vista evoluzionistico), il protocollo investiga i fattori biologici, psicologici e psico-sociali (come il fenomeno dell’Earth-out-of-view, ovverso la scomparsa della Terra dall’orizzonte visivo che sarà sperimentato per la prima volta nella storia dell’uomo dagli astronauti impiegati per i prossimi viaggi marziani) che possono influenzare negativamente i membri di un equipaggio nel corso di un volo di lunga durata al di fuori dell’orbita terrestre.
Su questo tema:

Giovedì 27 Settembre 2018 – ore 21.00
per il ciclo “Appuntamento con la Scienza”, con la conferenza:
CRIMINE E SPAZIO
Il contributo delle scienze forensi all’esplorazione spaziale
I relatori:
Vincenzo Lusa, avvocato, antropologo e criminologo. E’ docente di Diritto penale presso l’International Instituite (Europa 2010) dell’Università Pontificia in Roma e presso l’Università UNISED in Milano. Editore-collaboratore per “Il Sole 24 Ore”, ha pubblicato oltre 70 articoli scientifici e dieci monografie in materia di diritto penale, antropologia criminale e criminologia sia in Italia che all’estero. I suoi principali interessi di ricerca si concentrano sulla responsabilità del crimine e sulle neuroscienze dell’intento.
Annarita Franza, PhD è docente presso la Scuola di Scienze della Salute Umana dell’Università di Firenze. Membro Associato dell’American Academy of Forensic Sciences, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche, a carattere nazionale ed internazionale, nel campo delle scienze forensi, delle geoscienze e della museologia scientifica.
Ingresso € 4,00
info e prenotazioni: tel. 035621515 mail info@latirredelsole.it
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La vita su lune lontane. Ipotesi di forme di vita anche al di fuori del nostro sistema solare

Pubblicato 5 luglio 2018 di torredelsoleblog
Categorie: Senza categoria

esoluna

Esoluna potenzialmente abitabile di un esopianeta gigante gassoso, al di fuori del nostro sistema solare. Immagine artistica (NASA/JPL-Caltech)

La ricerca di prove di vita su altri pianeti da sempre affascina l’uomo. Le recenti scoperte di molecole organiche su Marte (https://www.nasa.gov/press-release/nasa-finds-ancient-organic-material-mysterious-methane-on-mars), da parte del rover Curiosity, hanno entusiasmato gli scienziati, e non solo, di tutto il mondo. Ma cosa si può dire della possibile vita su lune lontane? In uno studio congiunto (http://iopscience.iop.org/article/10.3847/1538-4357/aac384/meta), ricercatori americani, australiani e brasiliani hanno identificato più di 100 pianeti giganti che potenzialmente ospitano lune capaci di sostenere la vita.

Il telescopio Kepler (https://www.nasa.gov/mission_pages/kepler/main/index.html ), spedito in orbita dalla NASA nel 2009, ha identificato in questi anni migliaia di pianeti al di fuori del nostro sistema solare, chiamati esopianeti. Tra questi sono stati individuati 121 pianeti giganti gassosi che si trovano nella cosiddetta “fascia abitabile della loro stelle”, ossia ad una distanza dove la vita è potenzialmente possibile. Pianeti gassosi così vicini alla propria stella sono meno comuni dei pianeti terrestri, ma si pensa che ciascuno di essi possa ospitare diverse grandi lune, dette esolune. Gli scienziati hanno ipotizzato che queste esolune potrebbero fornire un ambiente favorevole alla vita, forse persino migliore della Terra. Questo perché ricevono energia non solo dalla loro stella, ma anche dalla radiazione riflessa dal pianeta cui orbitano attorno. Sebbene ad oggi nessuna esoluna è stata confermata, i dati di questa ricerca, guideranno la progettazione di futuri telescopi in grado di rilevare queste lune potenziali e cercare segni di vita nelle loro atmosfere.

Silvia Panseri (ISTEC – CNR)

 

Opposizione di Marte: 27 luglio 2018

Pubblicato 12 gennaio 2018 di torredelsoleblog
Categorie: Senza categoria

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L’opposizione di Marte è il momento in cui questo pianeta e la Terra sono allineati allo stesso lato della loro orbita attorno al Sole. Questo fenomeno, a causa della diversa eccentricità delle orbite dei due pianeti, non coincide quasi mai con la minima distanza tra i due corpi, che in genere è anticipata o posticipata di qualche giorno rispetto all’allineamento. Quando Marte si trova al perielio è quindi distante dalla nostra orbita solo 55 milioni di chilometri, mentre quando si trova all’afelio la distanza è di 101 milioni di chilometri. Le opposizioni “estreme” di Marte vengono conseguentemente chiamate opposizioni al perielio ed opposizioni all’afelio.

Quest’anno, per tutto il mese di luglio e agosto, Marte diverrà il vero protagonista delle nostre notti estive: infatti, lo si potrà vedere al meglio proprio perché è posizionato più vicino alla Terra avendo come conseguenza una maggiore grandezza apparente. Si potrà così osservarne un maggior numero di dettagli con un telescopio dai 200 ingrandimenti in su.

Particolare importanza hanno avuto le Grandi Opposizioni del 2003 e del 2005, in cui questo pianeta si trovava alle distanze rispettivamente di 55,7 e 69,4 milioni di chilometri, mostrandosi come un astro molto luminoso in cielo.

Quest’anno, precisamente il 27 luglio, Marte si troverà a 0,386 Unità Astronomiche, ovvero poco più di 57,6 milioni di chilometri, da noi; mentre la massima distanza che si può raggiungere tra quest’ultimo e la Terra è di 401 milioni di chilometri. Ipotizzando un viaggio verso Marte durante l’opposizione ci impiegheremmo circa 7 mesi, mentre nel periodo di massima distanza sarebbe di circa 3 anni. Il 27 di luglio Marte sorgerà a sud-est, culminando a sud e tramontando a sud-ovest poco prima dell’alba, sarà quindi il momento ideale per osservare al meglio il pianeta che ci apparirà più brillante del solito. Nonostante le maggiori dimensioni però, dovremo ricorrere a telescopi preferibilmente di medie o grandi dimensioni.

Inoltre, si è diffusa nel web una “fake news” (notizia falsa) riguardante la dimensione di Marte: l’articolo informa che il 27 agosto a mezzanotte e mezza “il pianeta rosso sarà grande quanto la Luna piena”, e si tratterebbe di un evento rarissimo che si ripeterebbe solo nel 2287. Naturalmente si tratta di un’assurdità: se Marte dovesse avvicinarsi così tanto alla Terra da essere grande come la Luna ci ritroveremmo con più problemi, quali per esempio forze di marea e sconvolgimenti gravitazionali.

Sempre il 27 di luglio in Italia sarà possibile osservare anche un’eclisse lunare totale. L’eclisse inizierà al sorgere della luna in modo parziale alle 19.13 e totale alle 21.30, fino circa all’una di notte.

Per avere maggiori informazioni riguardo l’eclissi e l’opposizione di Marte è possibile scaricare un programma per computer chiamato “Stellarium” oppure un’applicazione per cellulari denominata “Mappa Stellare”.

La Torre del Sole sicuramente organizzerà una serata dedicata a questi eccezionali eventi astronomici.

Seguiteci sul nostro sito http://www.latorredelsole.it

 

 

 

Melany Penaranda e Laura Accardi

Alternanza scuola-lavoro

Liceo Scientifico F. Lussana

Radioastronomia, non si vede ma c’è!

Pubblicato 10 novembre 2017 di torredelsoleblog
Categorie: divulgazione

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CAMPUS ASPETTANDO LA SCUOLA 4-8 Settembre 2017 – ragazzi 7 – 12 anni

Pubblicato 28 luglio 2017 di torredelsoleblog
Categorie: Senza categoria

 

Campus estate 2017 alla Torre del Sole – Ragazzi 7 – 13 anni

Pubblicato 3 maggio 2017 di torredelsoleblog
Categorie: Senza categoria

Aggiunta nuova settimana a settembre 2017:

TRA CIELO E TERRA

Una settimana a bordo del divertimento alla scoperta del meraviglioso mondo della scienza. Conosceremo il nostro pianeta Terra e al pomeriggio il resto dell’universo. Proiezioni al planetario e laboratori ludico pratici per imparare divertendosi.

PERIODO
Dal lunedì al venerdì
Settimana 1:
Dal 10 al 14 luglio 2017- DA 7 A 11 ANNI
ore 9 – 12,30 scienze naturalistiche (visita al Parco Faunistico le Cornelle sabato 15 luglio).
ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 14 luglio )

Settimana 2:
Dal 17 al 21 luglio 2017 – DA 7 A 13 ANNI
ore 9 – 12,30 scienze astronomiche (serata finale venerdì 21 luglio) – DA 7 A 13 ANNI.
ore 14,30 – 18 scienze del pianeta Terra – DA 7 A 11 ANNI.

Settimana 3:
Dal 24 al 28 luglio 2017 – DA 7 A 11 ANNI
ora 9 – 12,30 scienze del pianeta Terra.
ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 28 luglio)

Settimana 4:
Dal 31 luglio al 4 agosto 2017- DA 7 A 11 ANNI
ore 9 – 12,30 scienze naturalistiche (visita al Parco Faunistico le Cornelle sabato 5 agosto).
ore 14,30 – 18 scienze astronomiche (serata finale venerdì 4 agosto).

COSTI:
FULL TIME € 155,00;
PART TIME CON PRANZO € 95,00;
PART TIME € 65,00.
Info e prenotazioni: 035 621515 – info@latorredelsole.it
Qua sotto è possibile scaricare il pdf della brochure con i programmi completi.

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C’è qualcuno lassù?

Pubblicato 14 marzo 2017 di torredelsoleblog
Categorie: astro-news, eventi la torre del sole

La recente notizia della scoperta del sistema planetario TRAPPIST-1 ha riacceso l’attenzione dei media e del pubblico sulla ricerca di vita al di fuori del nostro pianeta.

Sette pianeti di massa paragonabile alla Terra orbitano attorno ad una stella nana rossa, con una massa di 1/12 rispetto al nostro Sole. Tre dei sette pianeti si troverebbero ad una distanza dalla stella centrale tale da ricadere nella cosiddetta “fascia di abitabilità”, quella zona cioè dove le temperature superficiali permetterebbero la presenza di acqua liquida.

Ma parlare di possibili pianeti abitabili è per ora assolutamente prematuro. Dovremo attendere la messa in campo di strumenti più potenti come il nuovo telescopio spaziale James Webb o il telescopio europeo E-ELT che consentiranno forse di rilevare ed analizzare le eventuali atmosfere di questi pianeti.

Per approfondire questi temi VENERDI’ 31 MARZO 2017 alle ore 21.00 

sarà nostro ospite:

AMEDEO BALBI
Astrofisico, ricercatore all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Si occupa da anni di divulgazione scientifica, scrivendo per diversi quotidiani e periodici. Cura anche una rubrica mensile sulla rivista Le Scienze. E’ membro del Comitato Scientifico di BergamoScienza.
Ha scritto diversi libri, ultimi dei quali “Cercatori di meraviglia” (Rizzoli 2014) e “Dove sono tutti quanti” (Rizzoli 2016).

che terrà la conferenza:

DOVE SONO TUTTI QUANTI?

Un viaggio tra stelle e pianeti alla ricerca della vita.
Da sempre l’uomo si interroga sul suo posto nell’universo e si chiede se il nostro pianeta sia l’unico a essere abitato. Negli ultimi anni abbiamo fatto enormi progressi nella direzione di una possibile risposta. Ormai conosciamo oltre 3.000 pianeti che orbitano intorno ad altre stelle e nei prossimi anni studieremo con sempre maggiore dettaglio le loro caratteristiche fisiche. Questo ci permetterà di individuare candidati che potrebbero avere le caratteristiche adatte a ospitare la vita. Allo stesso tempo, anche l’esplorazione del nostro sistema solare potrebbe aiutarci a comprendere meglio le condizioni che rendono un pianeta abitabile. Con un po’ di fortuna, la risposta alla domanda: “siamo soli nell’universo?” potrebbe non essere molto lontana.

Un evento realizzato in collaborazione con: IWBANK – Silvia Ghisleni, Private Banker – silvia.ghisleni@iwbank.it – tel.3427844877

Ingresso € 3,00
Per informazioni/prenotazioni: tel 035621515 – info@latorredelsole.it

 


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